1. Implantologia: il futuro in una metodica sicura.

L'implantologia rappresenta una valida alternativa ai ponti fissi e alle protesi rimovibili.
Rispetto a una protesi fissa si ottiene lo stesso risultato senza dover compiere il sacrificio di limare i denti pilastro sani; il vantaggio poi nei confronti di una protesi rimovibile, soprattutto se totale, è ampliamente comprensibile in quanto il paziente percepisce i denti impiantati come propri senza più il disturbo della sensazione di corpo estraneo in bocca con il fastidio della mobilità dello stesso e le possibili conseguenti ferite delle gengive.
L'impianto è una radice artificiale atta a sostituire quella naturale del dente perduto sulla quale viene applicata una protesi fissa.
Naturalmente questa tecnica può essere utilizzata per la sostituzione di un dente come di tutta l'arcata.
Oggi la moderna implantologia si basa sul principio della OSTEOINTEGRAZIONE, un principio biologico scoperto alla fine degli anni '50 legato a un materiale, il titanio, che promuove l'integrazione. L'organismo riconosce come proprio questo materiale e diventa un tutt'uno con esso.
Il successo della tecnica, quindi, è dato dalla possibilità di ottenere una integrazione ottimale e mantenerla nel tempo.
Esistono moltissimi tipi di impianto delle più svariate forme e dimensioni. Il dentista sceglierà il modello e la misura più idonea per ogni singolo caso perché è strettamente legato alle caratteristiche individuali del paziente, del sito dove si deve intervenire, del tipo di osso per struttura e condizioni anatomiche particolari.
La radice in titanio deve essere il più possibile simile a quella naturale che va a rimpiazzare, soprattutto dal punto di vista funzionale-meccanico. E' chiaramente fondamentale che il professionista segua scrupolosamente le procedure chirurgiche, le indicazioni postoperatorie e di inserimento delle protesi e che il paziente applichi attentamente le regole di igiene orale che gli vengono consigliate e che si presenti regolarmente ai controlli. L'intervento, che di norma viene eseguito in ambulatorio e in anestesia locale, pur variando minimamente da caso a caso, consiste nel mettere a nudo l'osso con un'incisione dei tessuti molli, le gengive.
Successivamente si prepara lo spazio per collocare l'impianto con frese di diametro crescente, in modo da ottenere un alloggiamento non traumatico per l'osso, né per il paziente. Quindi si esegue la sutura della gengiva. Importantissimo è osservare le regole più accurate di sterilità preservando il materiale implantologico dalle contaminazioni fisiochimiche e batteriche che potrebbero compromettere il meccanismo dell'osteo integrazione. Dopo l'intervento, il paziente dovrà seguire a casa una cura antibiotica oltre a una terapia locale (sciacqui con colluttori antisettici o impiego di gel a base di clorexidina). Per alcuni giorni, fino a quando non saranno tolti i punti di sutura, dovrà prendere alcune precauzioni nell'alimentazione.
Il periodo di guarigione, inteso come tempo necessario all'osso per creare un intimo contatto con l'impianto di titanio, va da 1 a 6 mesi, trascorsi i quali il grado di osteo integrazione raggiunto permetterà di procedere al caricamento degli impianti con protesi fisse. In ogni caso, durante questo periodo, il paziente potrà portare una protesi provvisoria che gli permetterà di mantenere la normale vita di relazione.
Alla fine si effettua la costruzione della protesi definitiva. Prima dell'installazione, però, il dentista deve collegare alla parte inserita nell'osso una struttura chiamata moncone o pilastro, che funziona come base della costruzione della protesi.
Successivamente viene rilevata l'impronta della mascella o della mandibola, con la quale verrà riprodotta la situazione analoga in laboratorio.
Infine, costruita la protesi, il dentista terminerà il lavoro avvitandola o cementandola sul moncone dell'impianto.
Dobbiamo precisare, tuttavia, che esistono delle condizioni in cui o non conviene o non è possibile ricorrere all'implantologia. Le controindicazioni possono essere legate al paziente, alla bocca o alla sede in cui si vorrebbe inserire l'impianto; controindicazioni che possono essere assolute o relative e che, comunque, vanno valutate caso per caso.

Archivio Fotografico